Il ristorante

Situato in piazza del Lino al numero 15, nel cuore storico di Pavia, il Ristorante Lino racchiude in sé l’incontro tra la cucina di tradizione lombarda-padana e la ricerca costante per l’innovazione del gusto.
Sale luminose incorniciate da ampie vetrate, un ambiente d’ispirazione déco e un’atmosfera confortevole ed elegante, in armonia con la ricercatezza dei piatti offerti.
Il nome del ristorante celebra la bella piazza dalla quale è ospitato, non come semplice omaggio, ma nell’intenzione di accogliere la dignità storica di un luogo tanto importante per la città e di perpetuarne il valore.

CENNI STORICI

Fino alla metà dell’800 era conosciuta come Piazza del Popolo, in quanto punto di ritrovo cittadino. Con il radicarsi delle coltivazioni di lino nel territorio pavese, è nata l’esigenza di un luogo dove farne commercio e la piazza in cui si incontrava il popolo rappresentava il luogo ideale: un’area centrale, dedicata al commercio e occupata prevalentemente degli agricoltori locali, i quali potevano vendere i loro filati di alta qualità e avere un punto di riferimento nel palazzo di Arti e Mestieri, al numero 15 della stessa piazza

Elegante pianta dal fusto eretto e fragile, il lino, è caratterizzato da grandi fiori di colore azzurro intenso e dall’adattabilità a diverse condizioni climatiche; la sua coltivazione, sia per i semi ricchi di proprietà che per il fusto, ha origini antichissime e in epoca medievale si è diffusa prevalentemente nell’Italia settentrionale ed incrementata durante lo sviluppo industriale tessile. A partire dall’XI secolo in Italia si producevano filati in lino di altissima qualità.

Verso la fine dell’800 Bernardo Arnaboldi Gazzaniga, sindaco di Pavia, vista la fiorente attività commerciale della zona,si prodigò perché la città avesse un nuovo centro di contrattazione commerciale; fu così edificata una galleria con una pianta ottagonale al centro sovrastata da un’armatura in ferro e doppi vetri che prese il nome dal suo benefattore, Galleria e Cupola Arnaboldi (1879-1882), tuttora punto di riferimento per gli agricoltori pavesi.

Piazza del Lino venne poi armonizzata e amalgamata al progetto urbano trasformandosi così in un meraviglioso giardino a più livelli, nel mezzo del quale, in seguito, fu sistemato il monumento nazionale dedicato alla famiglia Cairoli (1898-1900).

Lo staff

Il percorso di consulenza dello chef Ribaldone è reso possibile dal contributo di Marco Mannori, nuovo resident chef del Ristorante Lino, da anni collaboratore di Andrea Ribaldone.
26 anni, piemontese, Marco Mannori ha lavorato in importanti strutture come la Tenuta di Castiglion del Bosco in Toscana e l’Hotel Capo D’Orso a Palau in Sardegna: a fianco dello chef Ribaldone al ristorante I Due Buoi di Alessandria e a Osteria Arborina nelle Langhe. Restaurant Manager e coordinatore del team di sala è Fabrizio Ciccarello.

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